Credo che un’immagine più azzeccata e bella di questa qui sopra non ci sia. Oggi 17 novembre, passato poco più di un anno dal mio primo “giro” in ospedale per Covid (https://steelifestyle.it/motivo-per-cui-sono-un-po-assente-dal-blog/), mi sono dovuto rivivere la scena di quando la mia dottoressa e mia moglie mi hanno obbligato ad andare in ospedale. Si perché anche questa volta è iniziato tutto con febbre (più bassa questa volta), mal di reni e la saturazione ai piedi. Dopo due giorni di alti e bassi col saturimetro, passava da 73 a 98 ma il più delle volte stava intorno agli 80, la dottoressa e mia moglie hanno deciso di farmi rivivere il giorno del mio primo ricovero, solo che questa volta, invece di portarmi mio padre in ospedale, mi ci ha portato l’ambulanza.

Arrivata l’ambulanza, mi fanno vari controlli e la saturazione come per miracolo mi torna a 95 / 96, febbre zero ma male ai reni e ‘na tosse che manco se fumassi da tutta una vita… tosse comunque secca. Appunto, sentendomi tossire e sapendo dei reni, nonché i valori precedenti del saturimetro, decidono di portarmi in ospedale per accertamenti, dicendomi che se non ci fosse stato posto a luino o varese mi avrebbero portato a crema o a bergamo. Culo vuole si libera un posto a luino. Mentre andiamo a luino, scambio 2 chiacchiere ma, proprio 2 perché comunque faticavo a parlare, con l’infermiere che, esausto, con occhi lucidi mi confida che gli manca un anno e mezzo per la pensione, che non gli hanno dato scatti di anzianità , che stava per finire il turno 8-20 e che prende 1200 euro. Mi racconta del fatto che deve portare il pannolone perché non può spogliarsi dalla bardatura che ha dalle 8 del mattino e che mangia prima di uscire di casa e quando rientra, si lava, mangia e crolla nel letto e non riesce a scambiare due chiacchiere che siano due con sua moglie, se non il giorno di riposo. Ha perso amici e colleghi e uno dei suoi più cari amici con cui faceva passeggiate lunghe nei boschi, un signore di 2 metri per oltre 100 kg di peso, ora pesa circa 60 kg, fatica a mangiare, ha perso il 50% dell’udito e ha altri problemi che ormai, dovrà tenerseli per il resto della sua vita. 1200 euro.. e un Casalino quanto prende? per fare cosa? Di Maio ? tutti quei politici inutili che dormono a palazzo Chigi? Ma possiamo accettare di trattare così, coloro che ci salvano la vita? Si può accettare veramente una cosa del genere? 

Io questa volta (e per fortuna), sono entrato in ospedale tranquillo, non ho avuto cedimenti, non mi sono ribaltato su scrivanie ecc… ma appena ho messo piede nella sala di osservazione (che ormai è sala COVID), mi sono sinceramente vergognato. Ho detto alla dottoressa e all’infermiere che sarei voluto tornare a casa perché non volevo rubare loro tempo e che il mio posto lo avrebbe dovuto avere qualcuno di più bisognoso di me in quel momento. So che mi ci ha mandato la dottoressa preoccupata ma quando ho visto i pazienti allettati dentro quella sala… non potete capire, sono stato male. 2 anziani col casco per l’ossigeno e uno senza ma con la maschera dell’ossigeno (come quella che avevo io l’anno scorso). La dottoressa mi ha detto di stare tranquillo e che ho fatto bene ad essere li poiché non si poteva sapere se effettivamente la mia situazione potesse essere solo l’inizio di qualcosa di più brutto e me lo ha detto con una gentilezza tale, che, non so… io mi sono praticamente commosso. Quelle persone sono coperte da capo ai piedi, mascherine doppie, visiere ecc…. per minimo 8 ore!!! E fidatevi, li ho visti correre come gazzelle a destra e sinistra, non avevano il tempo di farsi la sigaretta o di chiacchierare e, nonostante questo erano ancora dolci come il miele e gentilissimi. Non diamo per scontato queste cose dicendo che “hanno fatto il giuramento”, ma ci ricordiamo prima del Covid che molti medici, in realtà, trattavano i pazienti come numeri? Beh io me lo ricordo bene, di medici ne ho visti tanti in vita mia.

Mi hanno fatto tutte le analisi del caso, emogas compreso (ormai sono un veterano di quell’esame) e, tutto ok tranne qualche valore ma di poco conto. Il tampone l’ho fatto alle 1130 di stamattina quindi saprò giovedì se sono veramente infetto da covid o meno. Anche al tampone ho vissuto un’esperienza che non mi aspettavo, un’organizzazione pazzesca, educazione, gentilezza e umanità mai visti in strutture mediche (ripeto, prima del covid). Queste sono le cose che mi fanno essere veramente orgoglioso di essere Italiano. Non la politica, non il calcio ma, il senso umano, la dedizione, la cura, l’impegno e la professionalità delle forze armate, dei medici e degli infermieri. A tutti ho espresso la mia gratitudine dicendogli “grazie per quello che fate e per come lo fate”, chi risponde con “è il nostro lavoro”, chi semplicemente ringrazia ma finalmente vedo la luce anche in qualcosa che riguarda il mio paese. Umiltà, quello che manca alla maggior parte delle persone… umiltà ma quella vera, non quella “costruita” per fare bella figura.

Ad ogni modo vedendo anche l’ultima signora anziana, con maschera dell’ossigeno, positiva al Covid che respirava con affanno e piangeva… io sono crollato, dentro ero a pezzi e lo sono ancora adesso, questa povera signora che non riusciva quasi a parlare, li, da sola. Fortuna che l’infermiera che la assistiva era dolcissima e la tranquillizzava parlandole con voce pacata e spiegandole che doveva farle quegli esami per forza, per il suo bene.

Nonostante io ci sia passato violentemente l’anno scorso, mi rendo conto che ancora non ero mentalmente convinto, con tutte ste teorie complottistiche, sicuramente qualcuno ci marcia e guadagna su ma anche se fosse, solo per il rispetto di questa gente, infermiere, dottori, forze dell’ordine… loro meritano il nostro rispetto, oggi più che mai, perché è palese che non lo fanno per soldi. E il rispetto non lo si deve solo dire a parole, ma a fatti, rispettare le regole, non sottovalutare nulla, anche se certe cose sono difficili anche da pensare ma, è un periodo così, arriveranno tempi migliori di sicuro me per il momento, come loro sputano sangue nel salvare le vite dei nostri cari, amici, le nostre…. cosa ci costa tenere su una cazzo di mascherina e mantenere un minimo di distanza?

Grazie ancora dal profondo, grazie medici, infermieri e forze dell’ordine. 

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