L’arrivo di Joe Biden decreta la fine della latitanza degli Stati Uniti dal trattato di Parigi. 

In altre parole, l’America cercherà di ridurre le emissioni di co2 fico no?

Beh, secondo me non bisogna mai fidarsi di un politico.

Ho letto una parte della tonnellata di documenti sul trattato di Parigi su quello di Kyoto, senza però trovare alcuna menzione (non dico che non se ne parli, io non ho trovato nulla) alla principale causa dell’emissione di gas serra sul nostro pianeta: Gli allevamenti intensivi.

Si, lo sappiamo tutti, ma non consideriamo il problema risolvibile perchè non prendiamo in considerazione il fatto di poter cambiare un pò le nostre abitudini alimentari. 

Tutto il consumo di combustibili fossili, navi, aerei, automobili, riscaldamento domestico, inceneritori, rigassificatori ecc  combinati, non supera il 13% del totale delle emissioni e riguardano maggiormanete la produzione di co2. 

Gli allevamenti intensivi vantano (e che vanto) emissioni pari ad oltre il 50% del totale dei gas serra, e parliamo di gas metano,  il cui impatto e’ notevole.

Pensiamo un attimo a tutta quella cacca di mucca, nel nostro immaginario la vediamo fumantemente abbandonata in un bel prato, dove per lo meno svolgerà la funzione di fertilizzante agricolo, in realtà, manco quello, le mucche di prati ne vedono ben pochi, nelle stalle lager, potenti getti d’acqua convogliano tonnellate di merda di vacca direttamente nei fiumi per poi finire nel nostro bel mare. PENSACI, e fallo soprattutto  quest’estate quando farai il bagnetto a Gatteo Mare, Gallipoli o allo Steccato, e pensaci anche quando mangi uno degli ultimi branzini rimasti o il povero tonno che metti anche nell insalata.  

L’uomo contemporaneo con la sua propensione per la delega si rincuora pensando che, sicuramente, qualcuno si sarà attivato per risolvere il problema, quindi perchè preoccuparsi.

Adesso ti faccio una domanda: “Lo sai quante delle grandi associazioni ambientalistiche come, solo per citarne alcune: Save the Planet, WWF, Greenpeace, Lipu, Lega Ambiente, Fai, Marevivo, ecc hanno dei programmi di sensibilizzazione sui danni dell’animal farming?” Cerca, rimarrai deluso,  pare sia contro producente parlare di certe cose e mette a rischio le donazioni.

Quindi, per ricollegarmi all’affermazione iniziale,  penso che ci prendono per il culo (quel mentecatto di Cruciani direbbe con tono incazzato: CHI? chi solo loro? chi ci prende per il culo?  beh, se non lo capisci ) e sono geniali nel farlo.  Ma la cosa peggiore è che ci prendiamo per il culo da soli, le informazioni le abbiamo, i collegamenti mentali li possiamo fare eppure, continuamo a non capire che gli uragani, le bombe d’acqua, le alluvioni, i venti dirompenti, hanno molto a che vedere con le ricche grigliate che non ci facciamo mai mancare.. 

Basta poco, fatto da tutti per ottenere grandi risultati.  

Lascia un commento